Dalla pianificazione patrimoniale al diritto societario, dalla protezione dei beni agli investimenti immobiliari, fino alla strategia fiscale e alla conformità normativa: il vostro futuro sarà tutelato da ogni prospettiva.

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A cura di Bianchi Fasani Green Law PLLC – Avvocati esperti in Pianificazione Patrimoniale e Fiscale Internazionale a Miami e Key Biscayne, Florida
Quando si tratta di investire in immobili negli Stati Uniti, molti clienti stranieri scelgono di utilizzare strutture offshore complesse per proteggere i propri beni dalla tassa di successione americana.
Spesso mi capita di parlare con investitori a cui è stato consigliato di costituire una società panamense che possiede una società americana, che a sua volta detiene un immobile negli Stati Uniti.
Queste soluzioni vengono presentate come l’unico modo per evitare la tassa di successione, partendo dal presupposto che il cliente non sia “domiciliato” negli USA.
Ma la realtà è diversa.
Sebbene le regole americane sulla tassa di successione siano rigide, al tempo stesso sono chiare — e per molti investitori, soprattutto quelli provenienti da paesi con trattati bilaterali, esistono soluzioni più semplici ed efficienti.
Prima di ricorrere a strutture offshore, è fondamentale comprendere cosa prevede effettivamente la legge, quando si applica la tassa di successione per gli stranieri e come i trattati possono eliminare il problema alla radice.
Gli Stati Uniti applicano una tassa sul trasferimento patrimoniale al momento del decesso.
Questo principio è stabilito direttamente nell’Internal Revenue Code degli Stati Uniti (IRC § 2101(a)), mentre gli articoli 2103–2104 definiscono i beni tassabili.
L’articolo 2105 chiarisce che le azioni di una società estera non sono considerate beni “USA-situs”, ed è proprio per questo che molti consulenti suggeriscono la costituzione di società offshore.
La domanda chiave è: chi è considerato “domiciliato” negli Stati Uniti?
Ai fini della tassa di successione, il domicilio non coincide con la residenza fiscale per le imposte sul reddito.
Secondo il Regolamento del Tesoro (Treas. Reg. § 20.0-1(b)(1)), il domicilio si basa su:
Un cittadino straniero può trascorrere molto tempo negli USA, o anche essere considerato fiscalmente residente, ma non essere domiciliato se ha intenzione di tornare nel proprio paese.
Esenzione per non domiciliati
Questa enorme differenza rende la pianificazione successoria fondamentale per gli investitori stranieri.
La differenza nell’esenzione spiega perché la pianificazione fiscale sia una priorità per gli investitori esteri. Ma qui entra in gioco un aspetto spesso ignorato:
gli Stati Uniti hanno firmato trattati sulla tassa di successione e donazione con molti paesi, tra cui:
Questi trattati prevalgono sulle regole generali dell’Internal Revenue Code e spesso consentono agli stranieri di usufruire di una quota proporzionale del credito d’imposta unificato riservato ai cittadini americani.
Esempio: Trattato Italia–USA
👉 In termini pratici, a meno che il patrimonio non sia molto elevato, questo credito elimina del tutto l’esposizione alla tassa di successione USA.
Un cittadino italiano con un condominio a Miami del valore di 3 milioni di dollari, nella maggior parte dei casi non dovrà pagare tassa di successione al momento del decesso, perché il credito previsto dal trattato è sufficiente.
Proprio grazie all’esistenza di questi trattati fiscali, molte delle strutture elaborate spesso consigliate agli investitori stranieri — come società panamensi, doppi veicoli societari o trust offshore — sono inutili per i cittadini di paesi con trattati.
Sì, tali strutture escludono i beni USA dalla base imponibile secondo l’IRC § 2105, ma presentano una serie di svantaggi:
Per molti clienti, una struttura semplice come un trust o una società holding ben strutturata — statunitense o estera — può raggiungere gli stessi obiettivi:
✅ protezione dalla tassa di successione
✅ gestione FIRPTA
✅ evitare la successione testamentaria (probate)
❌ senza complicazioni superflue
Il punto è semplice:
La tassa di successione USA varia in base al domicilio e alla presenza o meno di un trattato tra il paese d’origine e gli Stati Uniti.
In questi casi, le strutture offshore complesse non portano veri benefici e possono anzi generare costi, rischi e complicazioni inutili.
Noi di Bianchi Fasani Green Law PLLC aiutiamo i clienti stranieri ad affrontare queste problematiche.
Con un approccio fondato sulla normativa reale, i regolamenti del Tesoro e i trattati fiscali, progettiamo soluzioni che siano:
Le società offshore raramente sono la scelta migliore rispetto a una pianificazione successoria mirata, che punta a semplicità, efficienza fiscale, e conformità legale.
📍 Con sede a Miami e Key Biscayne, assistiamo investitori internazionali in tutta la Florida per:
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